Voto degli italiani residenti all'estero

Istruzioni per gli elettori italiani che votano dall'estero: i passi da seguire.

FREE FLIGHTS TO ITALY

Free Flights to Italy è l'unica iniziativa concreta che punta a riunire gli elettori italiani all'estero con l'Italia, attraverso il programma di biglietti aerei gratuiti di andata e ritorno per voli da/verso l'Italia.

Free Flights to Italy nasce per creare una "continuità territoriale" per gli italiani all'estero. La missione dell'NGO Free Flights to Italy è estendere, al maggior numero possibile di aventi diritto, il rimborso del biglietto aereo, affinché noi tutti possiamo tornare in Italia almeno una volta all'anno.

Si tratta dell'unica vera iniziativa concreta a vantaggio degli italiani all'estero. Si tratta anche della prima lista nella storia che, come previsto dall'art. 6 della Costituzione Italiana e dall'art. 2 della legge 482/99, vuole tutelare le minoranze linguistiche che non hanno mai avuto rappresentanza in parlamento. Attualmente siamo già in grado di garantire, in maniera completamente autofinanziata, voli gratuiti ai nostri volontari. Alle chiacchiere inutili dei politici e dei partiti, noi sostituiamo i fatti e l'impegno democratico dei cittadini.

Per il momento il programma riguarda gli italiani all'estero residenti iscritti alle liste elettorali AIRE negli Stati Uniti d'America, in Canada, in Messico e in altri piccoli stati nei dintorni. Saremo felicissimi di organizzarci anche in altre ripartizioni elettorali della circoscrizione estero, se ci sono delle persone che vogliono proporsi come referenti in occasione delle elezioni! Pertanto, se siete italiani all'estero interessati a votare, fatevi sentire e riceverete tutte le informazioni utili.

Voto per corrispondenza degli italiani all'estero (AIRE)

Vediamo ora concretamente come si vota all'estero per l'Italia e descriviamo i passi indispensabili affinché gli italiani all'estero iscritti AIRE possano esprimere correttamente il voto per corrispondenza. Ricordiamo che Free Flights to Italy sarà presente solo sulla scheda della Camera dei Deputati nella ripartizione dell'America settentrionale e centrale.

  1. Circa un mese prima delle elezioni, i consolati iniziano a spedire le schede elettorali, all'interno di un plico, presso gli indirizzi di residenza dichiarati al momento dell'iscrizione all'AIRE. L'elettore deve mettere una sola croce sulla lista prescelta — con penna nera o blu, è vietato usare penne di altri colori oppure matite — e può esprimere facoltativamente una preferenza (tra i candidati della stessa lista). Attenzione: qualunque altro segno sulla scheda rende il voto nullo.
  2. Le schede votate vanno ripiegate e inserite in una busta piccola completamente bianca, presente nel plico che avete ricevuto dal Consolato.
  3. Inserire sia questa busta bianca contenente le schede votate, sia il tagliando elettorale che si trova nella parte bassa del certificato elettorale (da tagliare la linea tratteggiata), all'interno della busta più grande pre-stampata e pre-affrancata.

Attenzione: non inserite il tagliando elettorale nella busta bianca più piccola!

L'elettore deve subito spedire la busta pre-affrancata e farla pervenire al Consolato entro 10 giorni dalla data delle elezioni. Attenzione: se non vi affrettate a spedire, il voto andrà perso. E non scrivete nient'altro sulla busta — niente mittente, nome, indirizzo ecc. — e non inserite altri fogli od oggetti, altrimenti annullate il voto.

Ricordiamo nuovamente che, a circa un mese dalle elezioni, dovreste ricevere dal Consolato tutto questo materiale per esprimere il voto per corrispondenza (schede elettorali ecc.) Se non ricevete nulla, contattateci e saremo felici di aiutarvi a riceverle.

Voto degli italiani temporaneamente all'estero

Da qualche anno possono votare per corrispondenza anche gli italiani che si trovano temporaneamente all'estero senza essere iscritti all'AIRE.

A partire dal 2016 possono votare per corrispondenza anche i cittadini italiani che si trovano temporaneamente all'estero — che quindi non sono iscritti all'AIRE — per motivi di lavoro, studio o cure mediche, per un periodo di almeno tre mesi dalla data della votazione. Tale possibilità è estendibile ai familiari conviventi. Per votare ricevendo al domicilio estero il plico con la scheda elettorale, gli elettori devono trasmettere — per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure, per consegna a mano anche da persona diversa dall'interessato — una "comunicazione di esercizio di opzione di voto all'estero" al comune italiano di residenza, allegandovi copia del proprio documento di identità. Comunque, consigliamo di utilizzare una modalità di consegna che garantisca il rilascio di una ricevuta: può tornare utile in caso di problemi o contestazioni. Il Comune italiano va avvisato tempestivamente: ci sono delle scadenze tassative da rispettare, e non appena viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPR di indizione delle elezioni (o del referendum) dovete informarvi entro quale data dovete bisogna inviare la comunicazione al Comune.

L'esercizio di questa opzione di voto vale per una sola consultazione elettorale (elezione o referendum). Se volete avvalervene nelle elezioni successive, dovete ripetere la procedura ogni volta.

Come esercitare l'opzione di voto dall'estero per le elezioni italiane

Ricapitolando, l'elettore italiano che si trova all'estero può esercitare due tipi di opzione:

  1. la prima, riservata a chi è iscritto all'AIRE, serve per votare di persona in Italia, e richiede una comunicazione al consolato. In questo caso l'elettore voterà presso il seggio in Italia utilizzando una normale scheda elettorale italiana (come tutti gli altri italiani residenti in Italia);
  2. la seconda, appena descritta in questo articolo (nella precedente sezione "Voto degli italiani temporaneamente all'estero") permette a chi si trova temporaneamente all'estero, e agli eventuali familiari conviventi, di votare dal proprio domicilio estero per corrispondenza (anziché in Italia) con le stesse modalità previste dalla legge Tremaglia, e richiede una comunicazione al Comune italiano in cui si è iscritti alle liste elettorali.

In caso di difficoltà o confusione, Free Flights to Italy sarà lieta di aiutarvi.

Voto dei residenti all'estero alle elezioni amministrative comunali e regionali

Tutto ciò che è stato detto finora vale soltanto per le elezioni politiche e i referendum nazionali. Per le elezioni comunali e regionali, i residenti all'estero devono obbligatoriamente recarsi in Italia. È anche per questo che Free flights to Italy si batte per introdurre il rimborso del viaggio, affinché si possa votare di persona in Italia in maniera più sicura e senza sostenere spese assurde per esercitare un dovere-diritto costituzionale.

Visita l'homepage di Free Flights to Italy per molte altre informazioni sui nostri programmi per gli italiani all'estero e i rapporti con l'Italia.

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